Problematiche disfunzionali
Le problematiche disfunzionali del distretto orale e cranio-mandibolare possono coinvolgere denti, muscoli, mandibola e articolazione temporo-mandibolare (ATM), con manifestazioni differenti da persona a persona.
Tra le condizioni che possono richiedere una valutazione odontoiatrica rientrano il bruxismo, i disturbi dell’ATM e, all’interno di un percorso multidisciplinare, alcuni disturbi respiratori del sonno come l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS).
Una valutazione approfondita permette di analizzare sintomi, abitudini e funzionalità dell’apparato masticatorio e di individuare, quando indicato, il trattamento o il percorso specialistico più appropriato.
Apnea ostruttiva del sonno (OSAS)
L’apnea ostruttiva del sonno, conosciuta anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è un disturbo caratterizzato da episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, con conseguente riduzione o temporanea interruzione del flusso respiratorio.
Russamento frequente, risvegli notturni, sonno poco ristoratore e sonnolenza durante il giorno possono rappresentare alcuni segnali da approfondire, ma la diagnosi di OSAS richiede una specifica valutazione medica.
L’odontoiatra può inserirsi nel percorso di prevenzione e trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno, collaborando con gli altri specialisti coinvolti e valutando, nei pazienti per cui esiste un’indicazione, l’utilizzo di specifici dispositivi orali.
Questi apparecchi vengono progettati per modificare durante il sonno la posizione della mandibola e contribuire a mantenere maggiormente pervie le vie aeree. La loro indicazione dipende dalle caratteristiche del paziente e deve essere inserita all’interno di un corretto percorso diagnostico e terapeutico.
Prevenzione e cura del bruxismo
Il bruxismo consiste nel serramento o digrignamento involontario dei denti e può manifestarsi durante il sonno oppure nelle ore diurne.
Nel tempo può contribuire all’usura dei denti, alla comparsa di sensibilità dentale, tensione della muscolatura masticatoria e, in alcuni pazienti, fastidi nell’area dell’articolazione temporo-mandibolare.
Durante la visita vengono valutati i segni presenti sui denti, la muscolatura, l’occlusione e le eventuali abitudini riferite dal paziente, così da comprendere le caratteristiche del problema e individuare il percorso più appropriato.
Quando indicato, può essere realizzato un bite per il bruxismo, un dispositivo personalizzato che viene applicato sui denti con l’obiettivo di proteggerli dagli effetti del serramento e del digrignamento.
Il trattamento viene definito sulla base delle caratteristiche individuali e può richiedere controlli periodici per monitorare nel tempo denti, muscoli e articolazioni.
Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) collega la mandibola al cranio e svolge un ruolo fondamentale nei movimenti necessari per parlare, masticare e aprire o chiudere la bocca.
Le disfunzioni dell’ATM possono manifestarsi attraverso sintomi differenti, come dolore o tensione nella zona mandibolare, difficoltà o limitazione nell’apertura della bocca, rumori articolari, sensazione di blocco o affaticamento della muscolatura masticatoria.
La valutazione dei disturbi temporo-mandibolari prende in considerazione l’articolazione, i movimenti mandibolari, la muscolatura e le caratteristiche dei sintomi riferiti dal paziente.
A seconda della problematica individuata, il trattamento può prevedere approcci differenti e, quando necessario, il coinvolgimento di altri professionisti per affrontare la disfunzione attraverso un percorso multidisciplinare.
Ritrovare equilibrio e funzionalità parte da una valutazione accurata.
Bruxismo, disturbi dell’ATM e problematiche legate alla respirazione durante il sonno richiedono un’attenta valutazione per comprenderne le caratteristiche e individuare il percorso più indicato per ogni paziente.
- Come capire se si soffre di bruxismo?
- A cosa serve il bite per il bruxismo?
- Quali sono i sintomi di una disfunzione dell’ATM?
- Che cos’è l’apnea ostruttiva del sonno?
- Il dentista può trattare l’apnea ostruttiva del sonno?
Alcuni segnali possono essere usura dei denti, tensione o affaticamento dei muscoli della mandibola e la percezione di serrare o digrignare i denti. In alcuni casi il bruxismo notturno viene notato dal partner. Una valutazione odontoiatrica permette di verificare la presenza di segni compatibili con questa condizione.
Il bite per il bruxismo è un dispositivo realizzato su misura che può essere utilizzato per proteggere i denti dagli effetti del serramento e del digrignamento. La necessità e il tipo di bite devono essere valutati individualmente dal professionista.
I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare possono provocare dolore o tensione alla mandibola, rumori durante i movimenti, difficoltà nell’apertura della bocca, blocchi articolari o affaticamento dei muscoli masticatori. I sintomi possono variare notevolmente da persona a persona.
L’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) è un disturbo caratterizzato da episodi ricorrenti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, che determinano una riduzione o un’interruzione temporanea del flusso respiratorio. La diagnosi deve essere effettuata attraverso un percorso medico specifico.
L’odontoiatra può avere un ruolo nel percorso terapeutico dell’apnea ostruttiva del sonno, in collaborazione con i medici che si occupano della diagnosi e della gestione del disturbo. In pazienti selezionati può valutare e realizzare specifici dispositivi orali per l’avanzamento mandibolare.